“Behind the scenes” La Grande Festa del Vino

L’idea de La Grande Festa del Vino nasce dall’Associazione Centro storico “Sa Costa”, in particolare nella persona di Mario Stara e di tutto il direttivo con il presidente Anna Maria Ruggiu, lo scopo era quello di fare rivivere un grande angolo dimenticato un po’ da tutti, io per primo erano anni che non percorrevo le strade, i viottoli e le scale della costa.

Io inizio a collaborare con il direttivo coordinando tutti gli aspetti che un evento così importante può generare, la mia esperienza nel settore vitivinicolo e sopratutto negli eventi di questa portata, ci ha aiutato ad avere un successo oltre le aspettative. Dopo essermi formato all’università del vino WSET di Londra, ho iniziato a viaggiare e lavorare estensivamente in diversi paesi dal Sud Amerca all’Australia, dagli Usa alla China, negli ultimi anni ho come base Londra ma risiedo a Bosa! Continuo a muovermi in base agli incarichi che mi vengono affidati, in questo momento lavoro per due compagnie che importano vini e prodotti alimentari compro e vendo per loro.

Anche se vivendo all’estero da tanti anni non ho mai staccato il cordone ombelicale dalla mia città, i suoi abitanti e le tradizioni, cerco di essere presente per gli eventi più importanti dove spesso vengo coinvolto come parte attiva, ho sempre promosso e valorizzato Bosa sin da quando ero un teenager facendo parte del team del lancio iniziale  di Radio Planargia nel lontano 1979 in Via Ultima Costa No 31, sempre nello stesso periodo ho inaugurato e animato diverse discoteche della città che i più grandi ricordano sicuramente, in questo momento ho due pagine su Facebook la prima è Bosa borgo più bello d’Italia votiamo dal 2 Marzo al 6 Aprile 2014 (sto tentando di cambiare il nome ma sembra molto difficile), che ha promosso giornalmente la votazione per il concorso del borgo più bello d’Italia. L’altra pagina è Bosa zona franca. In questo momento con la forza dell’associazione Sa Costa e con il supporto di altre associazioni bosane siamo determinati ad andare avanti con il lavoro appena iniziato, teniamo presente che la festa di Sabato 17 Maggio è stata organizzata in appena due mesi dal direttivo a Bosa, Mario Stara dalla Liguria e da me a Londra, questa occasione è servita a dimostrare che è meglio darsi da fare che lamentarsi, non c’è più tempo per parole o promesse bisogna agire ecco perchè siamo andati avanti da soli con il patrocinio dell’amministrazione comunale che è stato molto importante per la messa a disposizione di spazi attrezzature e logistica, l’unione dei comuni ha fatto la sua parte con promozione e logistica e che promuovendo Bosa ne beneficia tutta la Planargia.

Le altre associazioni Bosane Karrasegare Osincu, Corritemo, Sperazampetta, La Foce, la Nord Walking etc ci sono vicine, si sono resi conto che collaborando tra di noi possiamo fare tanto, il nostro obbiettivo è quello di riunire tutti in una grande associazione anche se ognuno conserverà i suoi statuti e direttivi ma consentirà di continuare il lavoro iniziato da dove tutti trarranno dei benefici iniziando dai ristoratori e le strutture ricettive che aumenteranno i loro fatturati e presenze.

Siamo aperti a tutto e a tutti degli eventi futuri che stiamo iniziando a programmare saranno informati gli operatori turistici e si farà in modo di coinvolgere il maggior numero di persone lasciando fuori la politica, i partiti e i vari schieramenti opposti o le beghe personali presenti in città che altro non fanno se non di tirare l’acqua al loro mulino attraverso incarichi particolari, mezzi di stampa o sui social media. Anche noi tiriamo l’ acqua al nostro mulino infatti il nostro mulino si chiama Bosa e tutta la Planargia! Non vogliamo sostituirci a nessuno ma sono sicuro che molti vorranno fare parte del nostro successo. Mi auguro che la prossima amministrazione, chiunque essi siano, ci verrà incontro per continuare il nostro “darsi da fare e meglio che lamentarsi” e se non dovesse venirci incontro noi continueremo lo stesso con loro o senza di loro, in futuro saranno i cittadini a decidere chi fa e chi non fa.

La Grande Festa del Vino non è un concorso o una competizione, tutti i produttori presenti andrebbero premiati perchè hanno avuto fiducia di noi, i vini presenti erano tutti di ottima qualità alla fine abbiamo riconosciuto un bianco e un rosso particolari che meritano la giusta attenzione.

Il bianco è il Vermentino di Sardegna Don Giovanni della cantina di Mogoro, mentre il rosso è il Simmaco un uvaggio di Cannonau e Carignano prodotto dalla Cantina Deidda di Simaxis. Un riconoscimento particolare per il vino più buono del mondo! La  Strada della Malvasia di Bosa dove sono presenti i produttori che tutti conosciamo e apprezziamo.

Un apporto molto importante è stato dato dai pochi ristoratori partecipanti, ma sono rimasto colpito anche da diversi prodotti casalinghi esposti nelle varie vie della costa e tutti meriterebbero di essere menzionati. Lo Chef Carmelo Carnevale venuto apposta per l’evento, ha ritenuto che il Ristorante Mangiaimbuto di Piazza Modoleddu, meriti il posto di eccellenza per la qualità e la presentazione, un’attenzione particolare al Ristorante Estroò di Piazza Mercato per l’introduzione di prodotti a Kilometro zero, valorizzando la produzione locale, il ristorante La Locanda del Pozzo in Via del Pozzo merita di essere complimentato per la valorizzazione della cucina locale di una volta e attuale.

Non sono tutte rose e fiori in questa prima edizione della festa ci sono stati problemi di tempistica e di logistica che stiamo risolvendo, sa costa non e’ un campo sportivo di facile accesso e questo ha creato degli scompensi logistici, sui tempi abbiamo avuto altri piccoli cambiamenti, ma tutto risolvibile, il 17 Maggio si tenevano altri grandi eventi sul vino in Sardegna e in altre regioni d’Italia, dunque sia produttori che stampa avevano già preso impegni altrove. Nella prossima edizione che si svolgerà a fine Maggio 2015 sicuramente questi problemi saranno risolti, la promozione sarà Regionale oltre ai social network e sono sicuro che ci saranno altri eventi nel borgo storico prima di quella data.

Un saluto a tutti da Londra

Angelo Sanna

Quattro chiacchiere con lo chef Carmelo Carnevale

 

Qual è il tuo lavoro in Inghilterra?
Sono il Presidente dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani nel Regno Unito e proprietario di un ristorante siciliano Ballarò.

Come ti sei trovato a Bosa? Hai trovato un paese ospitale?
Benissimo a dir poco!!! Grande ospitalità e persone genuine e di grande umiltà. Bosa è un borgo di una bellezza e colori unici.

Cosa pensi del cibo e della nostra cucina? Cosa ti è piaciuto in particolare?
Cucina fatta di pochi ingredienti ma di grande palato. I piatti tipici dalla razza in agliata alla pecora in umido sono stati i miei favoriti perchè rispecchiano il borgo in se, con il mare da una parte e la collina dall’altra, con tutti gli odori selvatici che la terra può offrire.

Hai qualche consiglio per i nostri ristoratori?
Di rimanere fedeli alle proprie radici e di conservare queste meravigliose ricette che si tramandano di generazioni in generazione.

Grazie e spero di rincontrarci magari a Londra

Un caro saluto
Carmelo

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2 commenti

  1. Can you tell me when the 2015 wine festival will be held. I visited Bosa on the occasion of the May 2014 festival and would like to visit in 2015 for the festival

  2. Hello Carolo, unfortunately we don’t know, maybe in the same month.We will update as soon the events section of our site.

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