Bosa conquista le 5 vele e sceglie di investire sull’ecoturismo

Anche quest’anno Bosa conquista le 5 vele. L’ambita bandiera gialla, il massimo riconoscimento di Legambiente e Touring Club, volto a valorizzare le migliori risorse paesaggistiche e naturalistiche della Penisola, è stata consegnata a Roma al vice sindaco Maura Cossucontinuerà a sventolare grazie ad una politica di salvaguardia della nostra costa, e una nuova attenzione alle vaste estensioni nei SIC e ZPS. La nostra cittadina può vantare infatti un litorale incontaminato per decine di chilometri tra Bosa e Alghero.
Durante la cerimonia di premiazione è stato presentato il concorso social “La più bella sei tu”, motivo per cui rinnoviamo l’invito a votare la bellissima spiaggia di #Compoltitu che pensiamo possa meritare il titolo de #laspiaggiapiùbella, l’hashtag lanciato per l’occasione da Legambiente e Touring Club.
Nel video di premiazione Maura Cossu ricorda che «la nuova amministrazione ha fatto una scelta di carattere ambientale». Bosa sceglie perciò uno sviluppo turistico che rispetta la sostenibilità ambientale consapevole che i turisti, e soprattutto le nuove generazioni, sono sempre più ecoresponsabili.
Secondo una recente ricerca presentata in occasione dell’inaugurazione della BIT 2014 (Borsa Internazionale del Turismo) e promossa da Fondazione UniVerde e IPR Marketing, è emerso che un giovane su due si sente molto vicino ai temi di sostenibilità ambientale legata al turismo. Un dato in forte crescita è anche quello di viaggiare soggiornando in un bed&breakfast o un agriturismo e preferire mete turistiche in cui è possibile mangiare prodotti biologici a km zero.
L’Italia è il paese della biodiversità e sono tante le aree protette e i parchi, anche in Sardegna. È necessario quindi ridurre l’impatto sull’ambiente e rispondere ad una richiesta crescente del mercato ecoturistico. A fronte del nostro pregio naturalistico e alla necessità di uno sviluppo di sostenibilità ambientale, a Bosa si sente la necessità di valorizzare il territorio, l’agricoltura, i prodotti locali, il borgo e l’artigianato. Largo perciò allo studio di un nuovo modello turistico, un percorso capace di elaborare strategie serie ed efficaci nel lungo tempo, informando e sensibilizzando le persone ad un turismo più consapevole, capace di valorizzare e tutelare le risorse locali sostenendo sia lo sviluppo turistico che i residenti.

 

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