La magia di Cane Malu

A 16 anni l’estate arrivava prima, già nei primi giorni del mese di giugno iniziavano le nostre vacanze che sarebbero durate tre mesi.
Il motorino era stato un grande traguardo, significava il raggiungimento di una certa indipendenza ed era anche motivo di vanto tra gli amici.
Potevamo andare al mare senza chiedere “passaggio” e soprattutto potevamo raggiungere agevolmente il nostro “mare preferito”.
Quell’angolo di paradiso, silenzioso, intatto e estremamente pacifico che si chiama Cane Malu.
Lo raggiungevamo dopo una discesa tra gli arbusti, in un sentiero tracciato naturalmente dal passaggio umano.
La prima tappa era Poggiu ‘e Columbu, poi Poggiu ‘e Padre, e quindi dopo una passeggiata attraverso un paesaggio lunare fino a raggiungere quell’insenatura magnifica, quello scoglio nascosto all’occhio umano, dove amavamo trascorrere le nostre giornate d’estate.
Il tempo passava velocemente tra un tuffo e l’altro, il mare era incredibilmente azzurro, i colori vivaci e tutto profumava di natura.


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