L’indelebile magia del volo del Grifone

Era il mese di aprile, quando le ginestre tingono di giallo le colline, creando un forte contrasto con il blu cobalto del mare. Percorsi alcuni chilometri della strada panoramica Alghero – Bosa, insieme con l’inseparabile Costantino, decidiamo di risalire uno dei tanti sentieri percorsi dalle capre. Per circa un’ora camminiamo in silenzio, quasi con la paura di spezzare quell’incantesimo che la solitudine del luogo, insieme alla sua aspra bellezza hanno creato. In lontananza sentiamo gli echi del richiamo del pastore verso le sue capre, che solo per qualche istante interrompe lo scricchiolio del pietrisco nel sentiero che calpestiamo. Raggiungiamo un altopiano dove un millenario olivastro ci invita ad approfittare della sua ombra. L’odore delle ginestre è sempre più intenso e sembra mescolarsi al profumo di salsedine che il maestrale manda sulla collina. Ci avvolge il canto delle cicale, mentre dalla vicina parete rocciosa ci arrivano rumori arcaici quanto sgraziati, sono i versi dell’avvoltoio Grifone (Gyps fulvus) che, affacciato alla piccola grotta che ospita il suo nido, si riscalda le ali ed aspetta la giusta corrente ascensionale per spiccare il volo. È magico sentire il sibilo del vento creato dalle sue enormi ali, mentre sei avvolto dai profumi della natura selvaggia che ti circonda.
Questa magia ti resta impressa, indelebile addosso, tanto da sentire forte l’esigenza di tornare anno dopo anno, primavera dopo primavera in quei luoghi.

Volo del GrifoneGrifoni in voloVolo del grifone al tramontoTramonto a BosaLitoranea Bosa - Alghero

Litoranea Bosa - Alghero

 

Di Salvatore Ruggiu
Mi piace l’escursionismo e la fotografia naturalistica… sono appassionato di tutta la flora e la fauna della Sardegna.”

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