Ricetta tipica per la Festa dei Morti: Spaghetti con Su ghisadu

Ci sono piatti della nostra tradizione che ci appartengono e, indelebili, li facciamo rivivere ogni anno in una precisa ricorrenza festiva. Questa notte molti sardi si apprestano ad imbandire la tavola per i parenti defunti portando avanti, come abbiamo raccontato anche in questo post, una tradizione ancora molto sentita. I familiari aspettano il loro “ritorno” offrendo qualcosa che apprezzavano in vita poiché questi, infatti, potrebbero tornare per godere dei piaceri della vita, come quello di un buon pasto. Ma è anche una sorta di “dialogo” tra vivi e morti che tornano in silenzio sulla terra per una visita ai propri cari. Una tradizione antica, credenze popolari diffuse in tutta l’isola, e non solo…
Oltre al lumino acceso nella notte, si apparecchia rigorosamente senza posate perché si racconta che non tutte le anime siano felici di essere morte e potrebbero usarle per far male alle persone in vita.
Papassini e dolci tipici delle festività di Ognissanti, i primi mandarini della stagione, il melograno (simbolo di morte), le castagne, noci, nocciole, pane, acqua e vino ricorrono quasi sempre tra i piatti tipici per la Festa dei Morti.
A Bosa, sembrano non mancare mai gli Spaghetti con Su ghisadu, perché erano fatti di semola e come racconta Claudia Zedda sul suo blog, il ciclo del grano era molto importante perché “i morti erano in grado di controllare e garantire il felice esito del raccolto”.
Su ghisadu invece è considerato il “ragù dei sardi”. È un sugo di pomodoro molto simile allo spezzatino che solitamente viene preparato con un misto di carne di maiale, manzo e pecora e poi cosparso con del pecorino sardo stagionato. Si può comunque fare anche con un solo tipo di carne. In questo caso, per esempio, si è scelto di usare la carne di maiale.

INGREDIENTI
Per 4 persone:
400 gr. di spaghetti o linguine
½ kg di carne di maiale
½ litro di polpa di pomodoro
Un po’ di olio di oliva
½ cipolla
1 spicchio d’aglio
Un po’ di prezzemolo
½ bicchiere di vino rosso
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
2 foglie di alloro
Pecorino stagionato.

Tagliate a pezzetti abbastanza grandi la carne e nel frattempo preparate il soffritto con olio di oliva, la cipolla, l’aglio e il prezzemolo tritato finemente. Rosolate il tutto, salate, pepate e poi versate il vino rosso facendolo sfumare. Aggiungete il pomodoro, il sale e l’alloro. Fate cuocere lentamente per almeno due ore finchè non sarà ristretto.
Cuocete gli spaghetti, in questo caso ho usato precisamente le linguine, condite con il sugo e cospargete, a piacimento, con il pecorino sardo e mettete in tavola.

Ai vivi, il piacere e il gusto di proseguire la tradizione…

Spaghetti con Su ghisadu di Maialetto Ricetta Linguine con Su ghisadu di Maialetto

 

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1 commento

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