Seadas al miele di cardo

Oggi non è Natale, eppure per me è come se lo fosse. Mia madre, in una domenica qualsiasi di ottobre, mi ha fatto un sorpresa e ha preparato le seadas al miele di cardo. Le seadas sono il dolce tradizionale sardo delle feste, delle grandi occasioni, ma soprattutto il dolce con cui far sentire importanti gli ospiti e, come in questo caso, i propri familiari.
Le “Seadas” in sardo logudorese o “Sebadas” in sardo campidanese, hanno un ripieno di formaggio pecorino o vaccino che va fatto inacidire lasciandolo riposare avvolto in un canovaccio per massimo cinque giorni, a temperatura ambiente. Quando è acido, se riscaldato in un tegamino, inizia a filare ed è pronto per essere grattugiato.
In origine le seadas erano un secondo piatto proveniente da una cultura e una tradizione agro-pastorale. Una pietanza semplice che le mogli preparavano ai mariti che rientravano dall’ovile dopo la transumanza e, per offrire loro riconoscenza e amore, friggevano questa sfoglia dolce e sottile con un cuore di formaggio. :-)

INGREDIENTI
500 gr di farina di semola rimacinata di grano duro
3 uova intere
120 gr di strutto
1 pizzico di sale
Acqua q.b
1 Kg di formaggio pecorino o vaccino fresco
La scorza di 2 limoni oppure, a piacimento, aggiungete anche la scorza di 1 arancia (non trattati)
Miele sardo di cardo.

Fate riposare l’impasto per almeno mezz’ora, poi stendete con un mattarello fino a formare una sfoglia molto sottile per ricavare dei cerchi di circa 10-15 cm. Disponete al centro un po’ di formaggio mischiato alla scorza grattugiata dei limoni e dell’arancia. Coprite con un altro cerchio e premete bene con le mani i bordi. Per chiuderli meglio potete usare anche del tuorlo d’uovo. Ritagliate di qualche millimetro i margini della seadas con una rotella “taglia-chiudi”. Se preferite potete conservarle nel freezer e friggerle all’occasione.
Per la frittura versate dell’abbondante olio in una padella ampia e friggete finché non risulteranno dorate. Fate attenzione nel girarle per non romperle. Mettetele su carta assorbente e infine servite le seadas con il miele di cardo, basta un velo perché ha un sapore caratteristico, intenso e non molto dolce, con un retrogusto amaro. Il miele di cardo inoltre è un miele prodotto in Sardegna che anticamente veniva usato proprio per le seadas. Si abbina perfettamente infatti con i formaggi e la ricotta.
In alternativa cospargetele con del miele di corbezzolo, di castagno o con lo zucchero. Io solitamente concludo con un caffè, ma sono ottime se abbinate con la Malvasia di Bosa.

Non è facile, soprattutto in altre regioni d’Italia, trovare il formaggio per le seadas. Qua a Bosa solitamente lo acquistiamo dai pastori. In alcune ricette suggeriscono di sostituirlo con altri formaggi filanti, ma mi verrebbe da dire che quelle non sono seadas. Preferibilmente compratele nelle botteghe di prodotti regionali del Sud, oppure sono acquistabili online. Forse non saranno speciali quanto quelle fatte in casa, buonissime anche quando sono imperfette, acquistandole avrete comunque l’opportunità di sostenere il patrimonio enogastronomico della Sardegna.

Seadas al miele di cardoSeadasMiele sardo di cardo

 

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