La #culturachevince non ha età: gli studenti di Bosa raccontano Monumenti Aperti 2015

“La #culturachevince non ha età #maperti15. Inizia così un tweet di Monumenti Aperti sul noto Social Network e che noi dedichiamo a chi parteciperà, agli organizzatori, ma soprattutto agli studenti delle scuole medie e superiori che come volontari raccontano i monumenti ai tanti turisti che arriveranno a Bosa per la 19^ edizione dell’atteso evento. Trascorreremo un piacevole weekend in compagnia dei nostri piccoli ciceroni all’insegna della Cultura, un appuntamento imperdibile per chi ama l’arte.

Come tutti gli anni Monumenti Aperti sarà occasione per svelare il patrimonio artistico del nostro borgo, con l’obiettivo di stimolare le nuove generazioni alla conoscenza della propria storia e della propria identità collettiva e culturale perché, come leggiamo in un altro tweet di Monumenti Aperti “Luoghi che vivono di storie, storie che vivono di luoghi. Bambini che raccontano storie e luoghi. È #maperti15 ;)”

Vi ricordiamo inoltre che Monumenti Aperti è presente e attiva sui vari social network perciò invitiamo i partecipanti a condividere le bellezze della nostra città anche su Facebook e Instagram utilizzando l’hashtag #maperti15.

Sono veramente tanti i siti visitabili tra cui il Corso Vittorio Emanuele, la Chiesa del Rosario, il Museo Casa Deriu da poco riaperto al pubblico e che attualmente ospita esposizioni temporanee d’arte e artigiano con la collezione permanente di Melkiorre Melis, artista bosano del 900. E poi la Pinacoteca Atza situata di fronte al Museo Casa Deriu che custodisce le opere del noto artista. Consigliamo di visitare anche la Cattedrale Maria Immacolata, la Chiesa di Santa Croce, la sede del Coro di Bosa in Via Santa Croce, la Chiesa e il convento del Carmelo, la sede della società operaia che custodisce interessanti documenti storici, la Chiesa di San Giovanni, il Castello Malaspina e la Chiesa di Regnos Altos, la Chiesa di Santa Maria di Stella Maris, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, il complesso dei Cappuccini, la Biblioteca e l’archivio storico con oltre 24.000 volumi tra cui 5000 antichi con interessanti manoscritti. Concludiamo con il Museo Etnografico Stara il cui fondatore Luigi Stara raccoglie e restaura tutto ciò che racconta la vita e la gente del passato.
Il programma dettagliato potete visionarlo sulla guida ai monumenti che trovate online su www.issuu.com oppure è possibile scaricare la guida in formato PDF.

I monumenti di Bosa saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio di sabato 23 maggio dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e domenica 24 maggio dalle ore 9.00 alle ore 15.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

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